Il salame aquilano è un prodotto Agroalimentare Tradizionale

La Storia del salame aquilano

Originario del capoluogo abruzzese, oggi è prodotto in tutta la regione. Fino alla fine degli anni cinquanta, la lavorazione della gran parte degli alimenti avveniva all’interno delle aziende

Salame aquilano

Salame aquilano

produttrici delle materie prime o addirittura erano produzioni casalinghe. Le industrie alimentari così come le conosciamo oggi erano pochissime anche se in breve tempo il loro numero o meglio i quantitativi da esse prodotti hanno preso il sopravvento sulle produzioni artigianali. Queste ultime, tuttavia, sono sopravvissute, spesso con le medesime tecniche produttive tramandate da generazione in generazione. La soddisfazione all’assaggio del classico “salame aquilano artigianale” rimane comunque difficilmente eguagliabile dalla produzione di massa.

Area di attuale produzione nel Parco:

In tutto il territorio del Parco in area Abruzzese.

Descrizione:

Prodotto tradizionale della Regione Abruzzo dalla forma irregolare, piatta e leggermente incurvata. Si prepara con carni magre e grassi di suino macinate a grana media, impastate insieme a sale, pepe e altri aromi naturali. Dopo l’insaccattura e la successiva legatura, i salami pressati tra due assi di legno o tra due reti per una periodo di 4-5 giorni, vengono posti a stagionare per un periodo minimo di un mese.

Stagionalità del prodotto:

Le carni si lavorano prevalentemente nel periodo autunnale, caratterizzato dalle temperature più basse e favorevoli alla lavorazione e stabilità del prodotto nelle fasi successive, ma sono disponibili sul mercato durante tutto l’anno.